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6
Oct 10

Composizione delle chitarre acustiche ed elettriche

Le prime chitarre, anche se non con la forma a noi consueta, nacquero molti secoli fa nel medio oriente. Nel corso dei secoli, questo strumento cordofono (ovvero a corde), che utilizzava un sistema di amplificazione a cassa armonica, subì innumerevoli trasformazioni, fino ad arrivare infine allo strumento che conosciamo noi.

Naturalmente anche adesso ne esistono svariati tipi, ma il più comune è la chitarra a sei corde. La chitarra è composta da molti pezzi, cominciando dall’alto troviamo: la paletta che insieme con le chiavi serve a tenere in tensione le corde ed a cambiarne l’accordatura. Di seguito troviamo il manico, la cui lunghezza può variare a seconda del tipo di chitarra; il manico è suddiviso in tasti che servono a tendere le corde ed ottenere le note desiderate. Infine poi troviamo il corpo con la cassa armonica ed il ponte da dove si dipartono le corde.

Naturalmente nelle chitarre elettriche non troveremo la cassa armonica ma un corpo solido (full body) che per catturare e diffondere i diversi suoni utilizza dei pick-up che sono posti dove sarebbe il foro per la cassa armonica. È importantissimo ricordare che nel caso delle chitarre non elettriche la qualità del suono e la sua unicità dipendono totalmente dal tipo di legno usato per costruire la cassa ed il tipo di incastri all’interno.

Anche nelle chitarre elettriche il legno è molto importante poiché il manico è sottoposto ad una tensione di molto superiore alle chitarre acustiche infatti presenta anche un anima in metallo; un buon manico deve saper sopportare la tensione e i suoi variare quando si cambia accordatura e inoltre deve essere scorrevole per farci scivolare bene la mano. Una delle parti più importanti sono di certo le corde, che pizzicate con le dita o con il plettro emettono il suono caratteristico di questi strumenti musicali accessori.

Le corde sono tese in maniera differente al fine di ottenere note diverse. L’accordatura più comune, è mi-sol-re-la-mi, ovvero la scala dalla corda più acuta alla più grave. Questa accordatura, in cui l’intervallo tra due corde adiacenti è di una quarta giusta (tranne che tra seconda e terza corda, che distano di una terza maggiore) si è imposta per la sua praticità nel formare accordi. Nelle chitarre con più corde come quelle con sette o otto corde vengono aggiunte note più gravi per ottenere un suono più cupo e potente, caratteristica peculiare della musica metal.

La potenza del suono della chitarra elettrica è data principalmente dal tipo di pickup installati che caratterizzano la potenza ed il tipo di suono che verrà espresso tramite l’ utilizzo di amplificatori che possono alterare in vari modi il sound. Gli amplificatori più comuni sono i combo e quelli costituiti da una testata più un diffusore o casse acustiche.

La detrizione tecnica però non rende giustizia alle emozioni e sensazioni che si provano suonando questi strumenti. In conclusione quando suoni scopri una parte di te che non sapevi che esistesse.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Vendita sul web

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Article Source:http://www.articlesbase.com/music-articles/composizione-delle-chitarre-acustiche-ed-elettriche-1293703.html


6
Jul 10

Come imparare a suonare uno strumento musicale

Da qualche anno assistiamo ad un grosso incremento dei ragazzi che vogliono imparare a suonare la chitarra, prevalentemente, ma anche molti altri strumenti.

Dato questo boom, non possiamo non notare come le opportunità e i metodi per imparare siano molti di più ora che non solo dieci anni fa. Una volta occorreva andare a prendere lezioni di chitarra dal maestro, chi poteva permetterselo, una, due, tre volte la settimana, a seconda di quanto si era bravi e di quanto ci interessava. Il maestro insegnava gli accordi e alcune canzoni, col passare del tempo. Ma il maestro si faceva pagare, e spesso anche parecchio. Oppure si poteva imparare a strimpellare qualcosa dai coetanei, ma a meno che non fossero già grandi musicisti, i livelli raggiunti non erano certo eccelsi. Non esistevano certo programmi come garage band e chi voleva sentire e controllare come suonava, non aveva altro metodo che registrare una cassetta e tornare al punto interessante più o meno ad intuito. Per imparare a suonare le canzoni preferite, si andava nei negozi e si cercava di memorizzare spartiti e accordi, oppure ce le si faceva trascrivere dal maestro.

Ora, anche grazie alla diffusione di videogiochi dove si può imparare a suonare uno strumento, moltissimi giovani si sono appassionati a questo mondo. E sempre grazie allo sviluppo di moltissime nuove tecnologie imparare a suonare è molto più facile e veloce. Per chi voglia fare un corso basso o chitarra, basta andare sul web e si trovano video dimostrativi, programmi che forniscono tutti gli spartiti, ci si può registrare in digitale e poi trovare immediatamente il punto che si vuole riascoltare.

Tuttavia molti di questi video spesso sono esibizioni scarse di altri ragazzi che vogliono mettersi in mostra e pavoneggiarsi con uno strumento. Bisogna fare molta attenzione anche qui a scegliere gli strumenti adatti.

Tutti questi programmi sono molto utili se non avete intenzione di pagare un maestro, però tenete a mente che per suonare davvero bene, dovrete prima imparare le basi. E per fare questo, il metodo migliore è sicuramente iscriversi ad una accademia musica. Imparare come autodidatti è certamente molto ammirevole, ma richiede moltissimi sforzi e il doppio dello studio. Almeno per i primi tempi, sarebbe meglio rivolgersi a dei veri esperti. Se poi vi interessa strimpellare le vostre canzoni preferite da solo o con gli amici, dopo aver appreso delle solide basi potrete iniziare a studiare da soli gli accordi delle varie canzoni.

In queste scuole, possono iscriversi persone di ogni età, sia che abbiano già conoscenze in ambito musicale sia che partano completamente da zero, ci sarà sempre un insegnate adatto per voi. Inoltre potrete scegliere anche lo strumento che più vi piace, senza limitarvi nella scelta alla solita chitarra. Provate a spaziare, con la mente e con le dita fra pianoforti, clarinetto, corno, flauto traverso, flicorno, percussioni, sax, tromba, trombone, basso tuba. Inoltre potrete trovare anche lezioni di solfeggio e teoria musicale.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Consulenti Web Marketing

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Article Source:http://www.articlesbase.com/music-articles/come-imparare-a-suonare-uno-strumento-musicale-1342973.html